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approfondimenti

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VITE da VIVERE

Parte da oggi il primo appuntamento con Vita da Vivere, l'approfondimento settimanale di mariadelsoccorso.com.

In questo percorso vogliamo riflettere su modelli di vita di persone Sante dalle quali possiamo prendere esempio per accrescere la nostra fede. Un piccolo particolare, un piccolo gesto di questi personaggi ci possono aiutare ad essere migliori e ad arrivare a quella pienezza spirituale alla quale tutti siamo chiamati.

Questo primo appuntamento a ridosso delle feste di Natale è dedicato al santo di Assisi. La scelta non è casuale in quanto è stato lui il primo ad inventare il presepe, davanti al quale ci soffermiamo per meditare la venuta del Signore.

Buon approfondimento...

SAN FRANCESCO D'ASSISI

 

Giovanni Francesco Bernardone, giovane mercante di stoffe, istruito in latino, francese e in provenzale, nacque ad Assisi nel 1182 e morì nel 1226.  Nella sua giovinezza condusse una vita mondana e partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia. Imprigionato patì una brutta malattia che lo portò a cambiare il suo stile di vita. Nel 1205 tornò ad Assisi dove si dedicò ad opere di carità verso i lebbrosi e ad opere di restauro di edifici di culto. San Damiano di Assisi in visione gli chiese di restaurare la chiesa a lui dedicata.

Il padre, arrabbiato per questo cambiamento lo diseredò e Francesco si spogliò di tutti i suoi vestiti e averi davanti al Vescovo di Assisi.

Si dedicò alla cura dei lebbrosi. Nel 1208 nella cappella di Santa Maria degli Angeli ricevette l’invito di privarsi di tutto e fare del bene ovunque. Infatti partì da Assisi.

Tornato, raggruppò attorno a se 12 seguaci e fondò il primo ordine dei francescani e fu eletto loro superiore. La prima sede dell’ordine fu la chiesetta della porziuncola.

Papa Innocenzo III nel 1210 riconobbe  l’ordine  e nel 1212 Chiara d’Assisi fondò il secondo ordine monastico francescano: le Clarisse.

Nello stesso anno Francesco partì per l’Egitto dove predicò davanti al sultano ma non riuscì a convertirlo. Partì dopo poco per la Terra Santa  rimanendo fino al 1220. Al ritorno trovò dissenso tra i frati e si dimise da superiore. Si dedicò così al terzo ordine francescano. Ritiratosi sulla Verna dopo un digiuno di 40 giorni ricevette le stigmate. Sofferente e quasi completamente cieco venne portato ad Assisi e questa sofferenza lo portò ad accrescere l’amore nei confronti del Signore e si dedicò alla creazione del Cantico di Frate Sole.

Canonizzato nel 1228 da Papa Gregorio IX è patrono d’Italia.

 

San Francesco è  uno splendido esempio di virtù cristiane. Tutta la sua vita è un modello  su cui riflettere per accrescere la nostra vicinanza con il Signore e seguire, nel nostro piccolo, il suo percorso di fede.

Il primo episodio su cui riflettere è quello della conversione. Partendo da una sofferenza fisica quale la malattia in prigione Francesco medita su la sua sofferenza spirituale. L’inconsistenza da lui avvertita della vita mondana passata lo porta ad avvicinarsi ai lebbrosi e ai meno fortunati cercando di alleviare le loro sofferenze. È qui che dopo la conversione Francesco sperimenta la Carità.

Parte così anche l’attività di predicazione del Santo di Assisi che non si ferma al suo paese, alla sua regione o alle sue genti ma che cerca di arrivare a genti straniere non cristiane cercando di diffondere la Parola del Signore.

Accoglie con gioia le sofferenze e le privazioni come per le stigmate, la cecità e il digiuno di quaranta giorni. In oltre bellissimo è il suo rapporto con la natura sintetizzato nel cantico delle creature.

Il suo esempio e la sua determinazione, l’esercizio delle virtù come la fede, la speranza e la carità e la sua profonda conversione giovanile ci siano da guida sul sentiero che ci conduce alla vera Vita, la Vita nel Signore.

 

 

a cura di Francesco Carlucci