| VITE da VIVERE |
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Parte da oggi il primo appuntamento con Vita da Vivere, l'approfondimento settimanale di mariadelsoccorso.com. In questo percorso vogliamo riflettere su modelli di vita di persone Sante dalle quali possiamo prendere esempio per accrescere la nostra fede. Un piccolo particolare, un piccolo gesto di questi personaggi ci possono aiutare ad essere migliori e ad arrivare a quella pienezza spirituale alla quale tutti siamo chiamati. Questo primo appuntamento a ridosso delle feste di Natale è dedicato al santo di Assisi. La scelta non è casuale in quanto è stato lui il primo ad inventare il presepe, davanti al quale ci soffermiamo per meditare la venuta del Signore. Buon approfondimento... SAN FRANCESCO D'ASSISI
Il padre, arrabbiato per questo cambiamento lo diseredò e Francesco si spogliò di tutti i suoi vestiti e averi davanti al Vescovo di Assisi. Si dedicò alla cura dei lebbrosi. Nel 1208 nella cappella di Santa Maria degli Angeli ricevette l’invito di privarsi di tutto e fare del bene ovunque. Infatti partì da Assisi. Tornato, raggruppò attorno a se 12 seguaci e fondò il primo ordine dei francescani e fu eletto loro superiore. La prima sede dell’ordine fu la chiesetta della porziuncola. Papa Innocenzo III nel 1210 riconobbe l’ordine e nel 1212 Chiara d’Assisi fondò il secondo ordine monastico francescano: le Clarisse. Nello stesso anno Francesco partì
per l’Egitto dove predicò davanti al sultano ma non riuscì a
convertirlo. Partì dopo poco per la Terra Santa Canonizzato nel 1228 da Papa Gregorio IX è patrono d’Italia.
Il primo episodio su cui riflettere è quello della conversione. Partendo da una sofferenza fisica quale la malattia in prigione Francesco medita su la sua sofferenza spirituale. L’inconsistenza da lui avvertita della vita mondana passata lo porta ad avvicinarsi ai lebbrosi e ai meno fortunati cercando di alleviare le loro sofferenze. È qui che dopo la conversione Francesco sperimenta la Carità. Parte così anche l’attività di predicazione del Santo di Assisi che non si ferma al suo paese, alla sua regione o alle sue genti ma che cerca di arrivare a genti straniere non cristiane cercando di diffondere la Parola del Signore. Accoglie con gioia le sofferenze e le privazioni come per le stigmate, la cecità e il digiuno di quaranta giorni. In oltre bellissimo è il suo rapporto con la natura sintetizzato nel cantico delle creature. Il suo esempio e la sua determinazione, l’esercizio delle virtù come la fede, la speranza e la carità e la sua profonda conversione giovanile ci siano da guida sul sentiero che ci conduce alla vera Vita, la Vita nel Signore.
a cura di Francesco Carlucci |