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approfondimenti

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VITE da VIVERE

SAN GIOVANNI EVANGELISTA

 

Il Secondo appuntamento di  Vite da Vivere è dedicato a S. Giovanni evangelista il prediletto di Gesù, colui che non stentò nemmeno un attimo al credere nel Signore.

Ripercorriamo la sua vita e la sua strettissima vicinanza a Gesù per riuscire ad amare anche noi il Signore come egli ha fatto.

 

San Giovanni Evangelista, insieme a San Pietro, fu l’apostolo più vicino a Gesù, il discepolo più presente negli avvenimenti della sua vita. Autore del IV Vangelo e del libro dell’apocalisse. Entrambi hanno avuto una grandissima considerazioni in quanto opere essenzialmente dottrinali e con forte contenuto teologico. Bellissimo è l’inizio del Vangelo da lui scritto:

In principio era il Verbo,

il Verbo era presso Dio

 

e il Verbo era Dio. 2 Egli era in principio presso Dio: 3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,

e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. 4 In lui era la vita

e la vita era la luce degli uomini; 5 la luce splende nelle tenebre,

ma le tenebre non l`hanno accolta. 6 Venne un uomo mandato da Dio

e il suo nome era Giovanni. 7 Egli venne come testimone

per rendere testimonianza alla luce,

perché tutti credessero per mezzo di lui. 8 Egli non era la luce,

ma doveva render testimonianza alla luce. 9 Veniva nel mondo

la luce vera,

quella che illumina ogni uomo. 10 Egli era nel mondo,

e il mondo fu fatto per mezzo di lui,

eppure il mondo non lo riconobbe. 11 Venne fra la sua gente,

ma i suoi non l`hanno accolto. 12 A quanti però l`hanno accolto,

ha dato potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo nome, 13 i quali non da sangue,

né da volere di carne,

né da volere di uomo,

ma da Dio sono stati generati. 14 E il Verbo si fece carne

e venne ad abitare in mezzo a noi;

e noi vedemmo la sua gloria,

gloria come di unigenito dal Padre,

pieno di grazia e di verità. 15 Giovanni gli rende testimonianza

e grida: "Ecco l`uomo di cui io dissi:

Colui che viene dopo di me

mi è passato avanti,

perché era prima di me". 16 Dalla sua pienezza

noi tutti abbiamo ricevuto

e grazia su grazia. 17 Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,

la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. 18 Dio nessuno l`ha mai visto:

proprio il Figlio unigenito,

che è nel seno del Padre,

lui lo ha rivelato. (Giovanni 1, 1-19)

 

Il libro dell’apocalisse è l’unico libro profetico del Nuovo Testamento, denso di simboli, è un messaggio pieno di speranza rivolto alle chiese in crisi colpite dalla persecuzione in Babilonia e da quella di Roma.

Giovanni era originario della Galilea il fratello maggiore era Giacomo mentre la madre era nel gruppo che seguiva Gesù e che lo seguì sin sul calvario. Il padre invece era un pescatore.

Era benestante e aveva numerose conoscenze soprattutto nelle sfere sacerdotali ma era considerato un popolano infatti non era mai stato alla scuola dei rabbini, si pensa infatti che i suoi scritti fossero stati dettati a un suo discepolo.

L’incontro con Gesù avvenne così:

Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli 36 e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: "Ecco l`agnello di Dio!". 37 E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. 38 Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: "Che cercate?". Gli risposero: "Rabbì (che significa maestro), dove abiti?". 39 Disse loro: "Venite e vedrete". Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. (Giovanni 1, 35-40).

Successivamente si unì agli altri apostoli.

Era il più giovane e il prediletto sia di Gesù (“il discepolo che Egli amava”) che di Pietro.

Insieme a Pietro organizzò la cena a Gerusalemme, l’ultima Cena, ed ebbe un posto di riguardo accanto a Gesù e appoggiando la testa sul petto gli chiese il nome del traditore.

Seguì insieme a Pietro il processo e fu l’unico ai piedi della Croce:

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. 26 Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". 27 Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. (Giovanni 19, 25-28)

Insieme a Pietro corsero al sepolcro ed essendo più giovane e quindi più veloce arrivò prima ma per rispetto all’anzianità di Pietro lo attese per entrare e vide i panni dove era stato avvolto Gesù e subito credette alla risurrezione.

Insieme a Maria e agli altri ricevette lo Spirito Santo e quindi la missione di annunciare la “buona novella” in tutto il mondo.

Compì vari miracoli e adempì alla profezia di Gesù di imitarlo nella passione.

Anche se non subì il martirio come gli altri apostoli, patì le persecuzioni di Domiziano contro i Cristiani che lo fece immergere nell’olio bollente ma lui, miracolosamente, ne uscì illeso.

Morì intorno al 104 d.C. e riuscì a portare l’insegnamento di Gesù fino ai Cristiani del II sec.. Sulla sua tomba ad Efeso fu eretta una basilica.

Alle ultime riunioni dove partecipava claudicante egli diceva solamente: “Figlioli, amatevi gli uni gli altri”

Nonostante la sua spiccata vocazione contemplativa fu molto attivo tanto da venir chiamato “figlio del tuono”.

Ha come simbolo l’aquila perché come si credeva che l’aquila potesse fissare il sole anche lui fissò in profondità la divinità.

È patrono di Turchia, delle vergini, delle vedove, degli Scrittori, dei  Teologi e degli Editori.

S. Giovanni Evangelista è dunque una delle figure più importanti della cristianità. Esemplare è il suo amore sincero, genuino e immediato verso il Signore. Quando S. Giovanni Battista lo invita a seguire Gesù, egli lo accoglie senza esitazione come suo pastore. Si lascia guidare da una fede profonda e da un credo saldo. Sotto la Croce gli viene affidata la Madre della Chiesa e lui non esita un istante ad accoglierla nella sua casa. Davanti al Sepolcro vuoto crede immediatamente. Nei momenti più importanti della vita del Signore lui c’è.

La nostra preghiera e la nostra meditazione vuole essere dunque una invocazione a S. Giovanni ev. affinché ci aiuti ad amare senza indugi e con cuore sincero Gesù, accogliere nella nostra vita il Suo insegnamento e essere i primi ad annunciare al mondo: “il Signore è risorto, alleluia!”

 

 

a cura di Francesco Carlucci

 

 

  1. S. Francesco (VdV)

  2. Santo Stefano (VdV)

 

a cura di Francesco Carlucci